Materiali utilizzati

LE PASTE MODELLABILI

…sono delle paste dalla consistenza morbida
che si modellano a mano e vengono cotte
a basse temperature, acquistando così
caratteristiche di resistenza e durabilità.

Questa è la frase che uso più spesso per descrivere il materiale con cui realizzo le mie creazioni. Tuttavia, è piuttosto breve e poco chiara! Ecco perchè ho scritto questa pagina.

Gli oggetti che creo, a partire dalle perle per arrivare ai pezzi singoli come le spille e i fermagli, sono realizzati usando un materiale sintetico. In Italia viene usato da almeno una ventina d’anni, ma si è diffuso maggiormente negli ultimi 5 anni circa. Si può dire che l’opinione pubblica non lo conosce :) Ma le persone che lo usano sono sempre di più.

MA DI CHE MATERIALE SI TRATTA?

Molti di voi avranno sentito parlare del cernit o l’avranno usato, o visto usare. Il cernit è solo una delle marche disponibili sul mercato per il materiale che io ho chiamato genericamente pasta modellabile, e che si trova anche sotto i nomi di pasta sintetica e argilla polimerica (dall’inglese polymer clay). Il prodotto di base è sempre lo stesso: un polimero (polivinilcloruro), un plastificante che rende il composto lavorabile, dei coloranti.

La pasta modellabile viene venduta infatti sotto forma di panetti già colorati da circa 60g l’uno; i vari colori possono essere mischiati tra loro, proprio come il pongo. Dopo aver modellato la pasta, per farle mantenere la forma ottenuta bisogna cuocere i pezzi. E’ sufficiente una temperatura bassa, 110°C, per cui si può usare il forno casalingo, con l’accortezza di non superare assolutamente questa temperatura di sicurezza (è pur sempre un materiale sintetico!).

Dopo la cottura le forme e i colori sono fissati, e il materiale diventa duro e resistente! Non c’è una data di scadenza, nè danni dovuti all’umidità: ricordate la pasta di sale, che spesso e volentieri si sgretola dopo qualche tempo? Ecco… ora dimenticatevene! :) Le paste cotte si possono rovinare se vengono schiacciate (con un martello!), graffiate con del metallo, tagliate con forza con una lama… ma non succede niente se un pezzo cade per terra, se si sporca (si può lavare con acqua e sapone), se si usa sotto la doccia o resta in acqua (anzi, i bottoni resistono perfettamente anche alla lavatrice).

ALTRE CARATTERISTICHE

Come già accennato, le paste modellabili sono disponibili in diverse marche. Le più conosciute in Italia sono il Cernit e il Fimo, ma esistono anche il Premo, il Kato, Studio by Sculpey, Sculpey III, per non parlare delle paste più specifiche per la modellazione di bambole e fate (Prosculpt, Premix, Supersculpey…) e di fiori (qua la lista è troppo lunga!).

Le diverse marche hanno diverse caratteristiche di lavorabilità e di resistenza dopo la cottura, oltre ad essere disponibili in colori diversi. Io ho usato e uso ancora cernit, fimo e premo, ma la mia pasta preferita in assoluto è il kato ♥ L’ho comprato tramite internet negli Stati Uniti. Non solo si presta meglio alle lavorazioni che prediligo, ma ha una resistenza senza pari: questo rende i miei gioielli più sicuri e duraturi. I colori dopo la cottura restano vivi e naturalmente lucidi, e inoltre è perfetto per le murrine (v.più avanti).

COSA SI PUO’ OTTENERE CON UNA PASTA MODELLABILE

Le paste modellabili sono un materiale dalle infinite risorse, e per capirlo basta guardare la varietà dei lavori che vengono realizzati. Vi indico qualche link generale così vi rifate gli occhi: guardate su Google e Flickr.

Dalle perline più semplici, arrotolate tra le mani, alla modellazione vera e propria, dalle tecniche di imitazione dei materiali naturali (legno, pietre dure) a quelle che riprendono le murrine millefiori del vetro veneziano: le possibilità sono infinite. Non è questo il luogo adatto per una trattazione sulle paste modellabili, ma se le immagini che vi ho mostrato vi hanno incuriosito, non esitate a contattarmi e vi darò altre informazioni: siamo sempre alla ricerca di nuovi adepti!!! *_*

LE MURRINE

(da completare)